sabato 29 agosto 2015

Forte scossa di terremoto in Slovenia: avvertita in Friuli ad Udine e Trieste

Una forte scossa di terremoto è stata registrata oggi in Slovenia, al confine con il territorio italiano.


La magnitudo è stata pari a 4.2, ad una profondità di soli 10 km, il che ha amplificato l'effetto in una vasta area circostante, inclusa l'Italia, soprattutto nel Friuli Venezia Giulia, nelle provincie di Udine e Trieste. Il terremoto è avvenuto a 74 km a nord ovest di Lubjana e a 11 km a nord est del borgo di Bovec, di circa 3.000 abitanti.

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martedì 25 agosto 2015

Spettacolare quarta eruzione nel 2015 del Piton de la Fournaise

Il Piton de la Fournaise, il vulcano nell'isola francese de La Réunion, a est del Madagascar, è entrato in eruzione per la quarta volta dall'inizio dell'anno, come si può osservare in queste eccezionali immagini.


Il Piton de la Fournaise, 2.632 metri, è la più importante attrazione turistica dell'isola e si trova in una zona disabitata nel sud de La Réunion. Ai turisti viene consentito avvicinarsi per osservare le colate di lava e le piccole eruzioni a patto di rispettare rigide regole di sicurezza.

Fonte:http://www.askanews.it/cultura/spettacolare-quarta-eruzione-nel-2015-del-piton-de-la-fournaise_711587278.htm

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lunedì 24 agosto 2015

Terremoto di magnitudo 3.5 scuote Forlì all'alba

Una scossa di terremoto di magnitudo 3.5 è stata registrata stamattina alle ore 5,43 dall'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia tra Forlì e Cesena in Emilia Romagna.


Secondo i rilevamenti il sisma ha avuto ipocentro a 9 km di profondità ed epicentro a 2 km da Castrocaro Terme e a 9 da Forlì. Tra i Comuni più vicini anche Ravenna e Imola. Non si hanno segnalazioni di danni a persone o cose. Si tratta della quarta scossa registrata in sei giorni nel territorio.

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sabato 22 agosto 2015

Il Vesuvio è pronto per una nuova eruzione secondo gli esperti

Il Vesuvio potrebbe tornare a eruttare. A lanciare l'allarme sono due vulcanologi italiani, Giuseppe Mastrolorenzo e Lucia Pappalardo che, in uno studio pubblicato su “Nature”, tornano a parlare della pericolosità del vulcano che domina il Golfo di Napoli. Secondo i due studiosi, una sacca magmatica ospitata in una caldera a una profondità di 10 chilometri tra il Vesuvio e i Campi Flegrei potrebbe risalire in superficie dando luogo a una eruzione.


A confermare le preoccupazioni c’è il fatto che tra tra il 2000 e il 2012, dicono gli esperti citati da Sky Tg24, il suolo si sarebbe sollevato di almeno 20-30 centimetri nell'area interessata. Il tutto accompagnato da una sequenza di micro terremoti, nuovi fumaroli e molteplici casi di bradisismo flegreo, un fenomeno vulcanico che consiste in un periodico abbassamento e innalzamento del livello del suolo.

Nell'area altamente a rischio dove vivono oltre tre milioni di persone gli studiosi tornano a ribadire, come già avevano fatto in passato, la necessità urgente di un nuovo piano d'emergenza che sarebbe indispensabile nell'eventualità di un'eruzione, che potrebbe avvenire nel giro di qualche decennio.

fonte:http://www.ilmessaggero.it/PRIMOPIANO/CRONACA/napoli_vesuvio_eruzione/notizie/1527292.shtml

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mercoledì 19 agosto 2015

Campi Flegrei: un lago di magma ha sollevato il suolo di 10 cm

La scoperta di Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Ingv) e Consiglio Nazionale delle ricerche (Cnr) a proposito dei Campi Flegrei, il vulcano universalmente riconosciuto come il più pericoloso d'Europa, è inquietante: il sollevamento del suolo avvenuto nell'area tra il 2012 ed il 2013 è stato causato dalla ripresa delle attività del supervulcano.


Pubblicata sulla rivista Scientific Reports, la ricerca parla di 10 centimetri di sollevamento, dovuti ad un magma risalito a 3 km fino a costituire un lago sotterraneo di lava. Ingv e Cnr sono giunti alle loro conclusioni attraverso dati satellitari e Gps. Secondo i ricercatori, il lago di lava potrebbe raffreddarsi rapidamente, e quindi è meno capace di produrre eruzioni.

Il suolo si sollevava anche in passato, ma la situazione ora è diversa: il sollevamento bradisismico degli anni '80 era legato all'immissione di fluidi idrotermali (acqua e gas) nelle rocce della caldera, e non all'attività del magma. Negli ultimi 10 anni il fenomeno è arrivato a quota 30 centimetri circa.

La risalita e l'intrusione del magma all'interno del lago sotterraneo – spiegano dall'Ingv – potrebbe essere il normale ciclo di vita delle caldere”, e non si esclude fosse già “attivo durante le crisi bradisismiche degli scorsi decenni”.

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martedì 18 agosto 2015

Forte terremoto 3.7 nel Nord Italia: trema la provincia di Belluno

Un forte terremoto superficiale di magnitudo 3.7 ha colpito la provincia di Belluno alle 22.10 di oggi 18 agosto 2015.


La scossa è avvenuta a soli 7 km di profondità, quindi è stata distintamente avvertita dalla popolazione, dal Veneto al Trentino Alto Adige. Seguiranno aggiornamenti non appena ce ne saranno.

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lunedì 17 agosto 2015

Paura a San Francisco: un altro terremoto 4.0 colpisce la baia

Un terremoto d’intensità di magnitudo 4.0 è stato registrato dall’Istituto della sorveglianza geologica, l’United States Geological Survey, nell’area di San Francisco, in California. La profondità è stata rilevata a 5,4 km. La scossa è durata circa un minuto.


L’epicentro è stato localizzato tra la cittadina di Piedmont e Berkley, praticamente a ridosso della Baia di San Francisco. Non sono segnalati danni alle persone o alle cose, ma solo una certa paura tra la popolazione di tutta l’area che l’ha avvertito nettamente la scossa.

La costa ovest degli Usa sta conoscendo un risveglio dell'attività sismica tanto che in marzo lo U.S. Gelogical Survey ha rivisto al rialzo le probabilità che in California possa verificarsi un terremoto di grande potenza. In particolare, il rischio che nel più popolato degli Stati Uniti si verifichi entro trent'anni il tanto temuto "Big One", un terremoto della devastante magnitudo superiore a 8.0, è ora dato al 7%, secondo i geologi americani. Il più potente terremoto registrato negli annali californiani resta quello del 18 aprile 1906 a San Francisco, magnitudo iniziale 7.8. Fece 700 vittime, la città finì semidistrutta dagli incendi che si svilupparono in conseguenza del sisma.

fonte: larepubblica.it
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