martedì 26 maggio 2015

Eruzione vulcano Wolf alle Galapagos: a rischio la specie protetta di iguana rosa

Ieri un vulcano nelle isole Galapagos è esploso per la prima volta dopo più di 30 anni, riversando fiumi di lava arancione e sollevando timori per l'unica colonia al mondo di iguane rosa.


Il Parco Nazionale delle Galapagos ha lanciato l'allerta su Twitter che Isabela Island, dove è eruttato il vulcano Wolf all'alba di ieri, detiene "l'unica popolazione mondiale" con pericolo estinzione del conolophus marthae, conosciuta anche come l'iguana rosa delle Galapagos.

Il Parco ha comunque rassicurato che l'habitat delle iguane si trova sul lato nord-ovest del vulcano, e per ora sembra essere fuori pericolo. Le iguane, che condividono l'habitat con le iguane gialle e le tartarughe giganti Chelonoidis Becki, si trovano sul fianco nord-ovest, il che fa sperare che non saranno colpite dall'eruzione. I flussi di lava infuocata che scorrono lungo il vulcano si trovano sul lato opposto.

L'allarme dell'eruzione è stato lanciato da una imbarcazione turistica che passava per l'area disabitata e i funzionari del parco hanno poi sorvolato la zona per valutare l'impatto dell'eruzione.
L'eruzione ha generato una grande colonna di fumo che si è alzata a più di sei miglia in aria, scivolando poi verso la parte sud-ovest del vulcano. Tuttavia, non vi è stato alcun effetto sui residenti.
Gli abitanti dell'isola vivono a Puerto Villamil, circa 117 chilometri a sud del vulcano.


Tale attività del vulcano potrebbe continuare per diversi giorni, causando potenzialmente ulteriori colate laviche. I funzionari del parco hanno riferito che l'eruzione non pone alcun pericolo per i turisti, e le operazioni turistiche continuano come al solito.
Ma gli ambientalisti hanno espresso preoccupazione per le iguane rosa, che sono state scoperti nel 1986 e dichiarate come una specie protetta dopo un'analisi del loro corredo genetico determinato dai loro cugini estinti, le iguane terrestri delle Galapagos.
Le iguane sono rosa con strisce più scure e sono elencate come in pericolo di estinzione dall'Unione Internazionale per la Conservazione della Natura.

Isabela Island è la più grande delle Galapagos, l'arcipelago ecuadoriano reso celebre dagli studi di Charles Darwin della sua biodiversità. La catena di 13 isole e 17 isolotti, che si trova a circa 1000 km al largo della costa dell'Ecuador, è una delle regioni più vulcanicamente attive in tutto il mondo.
Isola Isabela possiede anche altri quattro vulcani: Darwin, Alcedo, Cerro Azul e Sierra Negra.
L'Unesco, che ha dichiarato le Galapagos Patrimonio dell'Umanità, ha lanciato un allarme ambientale per l'aumento del turismo e l'introduzione di specie invasive.

fonte: http://www.telegraph.co.uk/news/worldnews/southamerica/galapagos/11629286/Galapagos-volcano-erupts-for-first-time-in-30-years.html

The Day After

lunedì 25 maggio 2015

Isole Galapagos: spettacolare eruzione del vulcano Wolf in corso

Avevamo preannunciato la probabile eruzione del vulcano Wolf alle Isole Galapagos sulla base degli avvisi sulla visibilità aerea del VAAC, e in effetti l'eruzione c'è, ed è anche imponente, dopo ben 33 anni di pausa. Ecco le prime immagini pervenute dalla rete:


foto di Diego Añazco Lalama
foto di Martin Díaz Zúñiga

The Day After

Possibile grande eruzione del vulcano Wolf alle Galapagos

Una grande eruzione potrebbe essere iniziata presso il più grande vulcano delle isole Galapagos, il vulcano Wolf.



A partire da questa mattina alle 08:04 UTC il Washington Volcanic Ash Advisory Center (VAAC) ha pubblicato diversi avvisi di colonne di cenere che raggiungono i 35-50.000 piedi dal vulcano, sulla base delle immagini satellitari VA-EST.

L'ultimo rapporto delle 10:38 UTC, menziona una colonna di cenere ad alta quota movimento ENE a 50.000 ft e a 30 nodi, mentre la parte inferiore del pennacchio si sta muovendo verso sud a 45.000 ft di altitudine. Se il pennacchio osservato è relativo all'eruzione, dovrebbe essersi ormai esteso a più di 150 km di distanza e presto arriveranno altri dati satellitari.

Stranamente nessun'altra notizia finora è stata pubblicata su questa grande eruzione.


L'eruzione potrebbe essere stata scatenata dalla forte scossa di terremoto di magnitudo 4.7 avvenuta questa mattina a soli 11 km dal vulcano. Non lontano da lì c'è anche il vulcano Darwin.  La prima eruzione storica del vulcano Wolf è stata registrata nel 1797; altre nove eruzioni sono state registrate da allora, l'ultima delle quali nel 1982, ben 33 anni fa!

Seguiranno news e immagini non appena ce ne saranno.

fonte: http://www.volcanodiscovery.com/wolf/news/53130/Wolf-volcano-Galapagos-Islands-possible-very-large-eruption.html, http://hisz.rsoe.hu/alertmap/site/index.php?pageid=seism_index&rid=482188

The Day After

Nevado del Ruiz: chiuso un aeroporto in Colombia per la caduta di cenere

A seguito dell'aumento dell'attività sismica del Nevado del Ruiz, registrato durante l'ultima settimana, i residenti di Manizales hanno subito una nuova emissione di cenere vulcanica venerdì.


Questa situazione ha causato la chiusura a LaNubia dell'aeroporto di Manizales da parte dell'Autorità per l'aviazione civile, e il riorientamento dei suoi voli verso l'AeroMatecaña Pereira, come è successo un paio di settimane fa.

Attraverso le immagini ottenute dalle telecamere situate nella zona del vulcano, è stata vista una colonna di cenere 600 metri.
Il mese scorso la Nubia è stato chiuso circa quattro giorni, perché la cenere rimasta nell'atmosfera, dannosa per le turbine dei motori, potrebbe provocare un incidente con perdita di vite umane.
La decisione di estendere la chiusura fino al 31 maggio è dovuta alla copiosa caduta di cenere vulcanica proveniente Nevado del Ruiz.

Nelle ultime ore inoltre attraverso i social network si è diffusa la voce sul possibile disgelo del ghiaccio dalle pendici del Nevado del Ruiz.

fonte: http://www.eldiario.com.co/seccion/GENERAL/en-alerta-por-actividad-del-volc-n-del-ruiz1505.html

The Day After

Terremoto 5.1 scuote i grattacieli di Tokyo

Un terremoto imponente di magnitudo 5.1 e nessun danno: succede in Giappone, dove la terra ha tremato alle 14.28 locali (7.28 in Italia) con epicentro nella prefettura di Saitama, a 80 chilometri da Tokyo. Unico disagio, il servizio della metropolitana della capitale è stato per precauzione brevemente interrotto.


L'intensità massima del sisma è stata di 5 meno (si tratta della scala di misurazione giapponese che ha un massimo di 7 tacche). Nessun allarme tsunami poiché l'epicentro è avvenuto all'interno del territorio. Non si sono registrati danni a cose e persone.


fonte: http://www.quotidiano.net/terremoto-giappone-no-danni-1.993761

The Day After

domenica 24 maggio 2015

Giappone: l'attività del vulcano Asama è in aumento

L'Agenzia Meteorologica del Giappone ha annunciato che l'attività vulcanica del Monte Asama-san è in aumento.


Dalla fine di aprile i terremoti vulcanici con epicentro direttamente sotto il cratere sono aumentati.

Ci sono stati 53 terremoto vulcanici solo il 21/5/2015, che è il più grande numero dal 4/6/2011.

Questo maggio, 620 terremoti vulcanici sono avvenuti fino a ieri.

Il monte Asama è un vulcano complesso, al centro di Honshū, la principale isola del Giappone. È il vulcano più attivo di tutta l'isola. L'Agenzia meteorologica giapponese ha classificato il monte Asama come rango A. È alto 2.568 metri e si trova sul confine tra la prefettura di Gunma e la prefettura di Nagano. È una delle 100 montagne più famose del Giappone.
Le autorità hanno avvertito che gas vulcanici e cenere possono raggiungere i 500 metri di raggio dal cratere, ma che per ora il livello di allarme rimane al livello "1". Tuttavia, hanno aggiornato lo stato da "normale" a "Attenzione".

Nell'inchiesta aerea di osservazione, il prof. Takeo dell' Earthquake Research Institute dell'Università di Tokyo ha commentato che il fondo del cratere sembra in espansione più del solito e che la densità del gas di origine vulcanica è in aumento.

fonte: http://fukushima-diary.com/2015/05/very-shallow-volcanic-quake-occurred-the-most-often-since-311-in-mt-asamasan/

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Nicaragua: enormi pietre incandescenti scagliate dal vulcano Telica

Durante l’ultima eruzione del vulcano Telica, in Nicaragua, enormi massi vulcanici incandescenti sono stati scagliati in aria finendo poi a terra.



Potevano causare gravi danni lepietre incandescenti che durante l’ultima eruzione del vulcano Telica, in Nicaragua, sono state scagliate in aria finendo a centinaia di metri di distanza dal cratere vulcanico. E’ accaduto il 20 maggio quando il vulcano ha eruttato e si è formata una alta nube di fumo e cenere ma durante l’esplosione grosse pietre particolarmente pesanti e incandescenti sono finite a terra con la temperatura ancora ad alti livelli, allarmando la popolazione che abita a poca distanza dal vulcano.


Le immagini scattate da alcuni abitanti testimoniano la grandezza di queste pietre e il potenziale pericolo.

L'Istituto di Studi Territoriali Nicaraüense (INETER) raccomanda di non avvicinarsi al vulcano Telica nel nord-ovest del paese, a causa del processo di eruzione sperimentato.

"Raccomandiamo alla popolazione in generale e ai turisti, che il vulcano Telica è pericoloso dato che le esplosioni che ha avuto sono state improvvise", ha detto il vulcanologo dell'INET, Armando Saballos ai giornalisti.

fonte: http://www.laprensa.com.ni/2015/05/22/nacionales/1836799-ineter-recomienda-no-acercarse-al-volcan-telica http://www.centrometeoitaliano.it/scienza-e-tecnologia/eruzione-vulcano-telica-enormi-pietre-incandescenti-scagliate-a-terra-24-05-2015-27668/?refresh_cens

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